Comunicato ALCEI del 17 luglio 2009
Ancora una volta il diritto d’autore
è la scusa per violare i diritti dei cittadini
Ancora una volta il diritto d’autore
è la scusa per violare i diritti dei cittadini
Ancora silenzio del Garante dei dati personali sul caso Pirate Bay
Nuove proposte di legge della maggioranza
scardinano i principi del diritto
e concentrano nelle mani dell’ esecutivo poteri
fino ad ora di competenza della magistratura
Una proposta di legge preparata dalla SIAE, con la scusa di “proteggere gli autori”, uccide la cultura e aumenta i privilegi per i padroni delle idee
N.B. Questa proposta di legge non è attribuibile alla SIAE, ma all‘On. Luca Barbareschi (FI)
Un articolo di Giancarlo Livraghi, pubblicato su Gandalf.it, e disponibile anche in Inglesecommenta la vicenda del sito informativo chiuso a seguito di una condanna per stampa clandestina.
Questa è la segnalazione inviata al Garante per la protezione dei dati personali, a seguito delle notizie diffuse sul caso di intercettazione delle richieste di accesso degli utenti a un sito “sequestrato” dal Giudice per le indagini preliminari di Bergamo, che ha interpretato la nozione di “sequestro” in modo estremamente ampio e fortemente discutibile. Il risultato pratico è una seria minaccia per i diritti di cittadini e imprese del tutto estranei alle indagini.
Milano, 8 aprile 2008 Palazzo Stelline Sala Porta – Corso Magenta, 61, Milano (MI) – ore 14,00 – 18,15.
Un comunicato di EDRI del 10 ottobre 2007sulla Council of Europe Recommendation sul tema “promuovere la libertà di espressione e informazione nel nuovo ambiente di informazione e comunicazione”
EDRI (Digital Civil Rights Europe), la federazione europea di associazioni per i diritti civili e la libertà di opinione e comunicazione, il 10 ottobre 2007 ha diffuso un comunicato in cui esprime la sua preoccupazione per una dichiarazione del Consiglio d’Europa sul tema “promoting freedom of expression and information in the new information and communications environment”, che rischia di avere un effetto opposto a quello dichiarato. Questa preoccupazione è condivisa da numerose associazioni, in Europa e altrove.
L’Internet Governance Forum che si è svolto a Roma lo scorso 27 settembre è stato incentrato sul tema della necessità di una “costituzione per l’internet”, cioè di un vero e proprio sistema di norme a tutela del “cittadino elettronico”. Ma la domanda che ci si dovrebbe porre – e che ALCEI ha posto durante il suo intervento nella sessione mattutina dell’IGF – è: ne abbiamo veramente bisogno?
Il 2007 si apre con un provvedimento che conferma la linea repressiva e censoria, più volte denunciata da ALCEI già da molti anni (vedi, fra i più recenti, i comunicati del 13 febbraio 2006 e del 28 febbraio 2006),che oggi più che mai sta interessando l’attività del Legislatore e della magistratura. Stavolta si tratta in massima parte di applicazioni della legge 38/06,che ha modificato la legge 269/98 (Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù), e, in particolare, grazie ad un Decreto Ministeriale a firma del ministro Gentiloni, dovrà essere istituito da parte del ministero degli Interni il “Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia” a cui saranno affidati compiti di raccolta delle “segnalazioni provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l’utilizzo sessuale dei minori avvalendosi della rete internet e di altre reti di comunicazioni, nonchè i gestori e gli eventuali beneficiari dei relativi pagamenti”. Il Centro nazionale dovrà
tenere e aggiornare l’elenco dei siti contenente materiale pedopornografico e trasmettere tutti i dati ai provider i quali, a loro volta, dovranno rimuovere la pagine web incriminate entro 6 ore dalla ricezione della comunicazione.
L’esperienza ha ampiamente dimostrato come questo genere di provvedimenti sia inefficace nella “protezione dei minori”, nella prevenzione o repressione delle violenze, eccetera, mentre apre la strada a ogni sorta di censure, divieti e invasività che si possono applicare indiscriminatamente a ogni specie di informazione od opinione “sgradita”.
Non si ha ancora notizia delle modalità tecniche mediante le quali i provider dovranno realizzare questo “filtraggio”, ma tutto ciò che si può sapere finora tende a confermare che, purtroppo, nulla è cambiato – anzi la situazione tende a peggiorare.
Non contente del famigerato Patto di San Remo, le major dell’audiovisivo chiedono di fare ancora peggio: data retention e distacco immediato degli abbonamenti internet. Senza nemmeno il controllo di un magistrato.
Il 12 maggio 2006 ALCEI ha partecipato alla giornata di studi sul Trusted Computing organizzata dal Dipartimento di Informatica e Comunicazione e dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’università di Milano.
Attuato l’art. 536 della legge finanziaria 2005. Con la scusa di combattere il gambling online, l’internet italiana è “intercettata” per legge ma senza il controllo del magistrato.
Il 21 giugno 2004 è venuto alla luce un fatto preoccupante, che purtroppo è tutt’altro che un caso isolato. Si è scoperto che un server, collocato presso la webfarm di Aruba, è stato sottoposto per un anno (all’insaputa dei suoi proprietari) al controllo della polizia postale, che è in grado di verificare, copiare e conservare tutti i suoi contenuti – nell’ambito di un’indagine che riguarda una sola casella di posta. Il server appartiene dell’associazione Autistici/Inventati – uno dei punti di riferimento telematici dell’opinione antagonista italiana – e i fatti sono riassunti in un suo comunicato stampa.
Analisi dei contenuti della Legge 21 maggio 2004 n.128
Sintesi
Il 31 maggio 2004 è stato annunciato un nuovo intervento legislativo che (si dice) modifica la L.128/04 (che attua il “decreto Urbani”) per eliminarne alcuni dei più palesi errori – e per tentare di “placare” le estese proteste suscitate da quelle disposizioni. Se e come questa ennesima “pezza” modificherà la giungla normativa si potrà capire solo dopo che il testo sarà stato pubblicato (e dopo l’iter parlamentare di una sua eventuale definitiva conversione in legge). E’, comunque, forte, la sensazione che l’annunciata modifica serva soltanto a soddisfare gli interessi delle major escluse, piuttosto che a correggere, come sembra illudersi l’opposizione, le storture di principio della legge.
Passato praticamente nel silenzio il decennale della operazione di polizia che nel 1994 distrusse, ingiustamente, la telematica amatoriale italiana con la scusa di proteggere il diritto d’autore. – 12/05/2004
Chi copia una musica, un film o un software deve essere trattato come un terrorista?
Ambiguita’ e pericoli della prevenzione
I difetti del decreto legge italiano sulla “data retention” erano stati segnalato da ALCEI nel suo comunicato del 23 dicembre 2003 – e hanno poi dato luogo a dibattiti e polemiche, anche in ambito internazionale, per problemi di “privacy”. Ma il il tema ha implicazioni molto piu’ ampie, come spiegato nel nuovo documento di ALCEI di cui riassumiamo qui alcuni punti.
Ambiguità e pericoli della “prevenzione”
English text
La conservazione indiscriminata del traffico internet non serve ad arrestare i criminali e minaccia la libertà di imprese e cittadini
Un articolo pubblicato a pagina 8 de Il Corriere della sera di oggi, 23 dicembre 2003, annuncia l’emanazione di un provvedimento normativo che imporrà la conservazione per cinque anni del traffico internet.
Risposta dell’Antitrust alla segnalazione inviata il 09/01/02
La sicurezza non deve diventare un pretesto per la invasività
La sicurezza dei sistemi informatici e telematici è un problema serio che merita un approfondimento meditato e concreto. Non giovano a soluzioni efficaci le notizie allarmistiche, i sensazionalismi e le informazioni sbagliate troppo spesso dilaganti sull’argomento – né le disattenzioni, purtroppo ancora diffuse, alle necessarie cautele.
Rischio privacy per vulnerabilità router Telindus 11xx
Un buco nei router ADSL Telindus serie 11xx permette di aquisire senza nessuna dote particolare di “cracking” le password di accesso ai router della famiglia.
ALCEI interviene presso il Garante dei dati personali per chiarimenti e chiede un tempestivo intervento a riguardo.
(Sintesi della relazione presentata per ALCEI al convegno AICA “Conoscere per Scegliere
promuovere una cultura del software” – Milano, 18 aprile 2002)
Contro le ingiuste limitazioni dei diritti degli utenti DVD
Stampare, firmare, spedire – 09/01/02
Dopo l’undici settembre
- Sciacalli, sciocchi e sciagurati. Un articolo di Giancarlo Livraghi pubblicato su Media Forum
- La democrazia alla prova del terrore. Un articolo di Robert Rubin su MyTech
- Luciano. E ora meno libertà sulla rete. Un articolo su Punto Informatico che riporta le preoccupanti affermazioni del Commissario dell’Autorità per le TLC
- Un messaggio dalla lista soci di ALCEI:
15 settembre 2001
La bozza di trattato sui reati informatici. Ambiguità pericolose per i diritti civili
Intervento inviato da ALCEI al Comitato Esperti Internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione della giornata di lavoro
“Internet, quale futuro per l’Italia” – Aula Convegni del CNR – Piazzale Aldo Moro – Roma – 6 Novembre 2000
Global Internet Liberty Campaign – Lettera sulla futura convenzione internazionale sui reati informatici inviata alla Commissione Europea
Va di male in peggio la legislazione italiana sul "diritto d’autore”"
Schedature, “pentiti” e sequestri di computer contro chi copia software. La futura legge sul diritto d’autore tratta chi usa programmi non licenziati allo stesso modo dei trafficanti di droga.
Diritti d’autore e sequestri di computer
L’ambito di applicazione dell’art.171 bis lda
A seguito dell’emanazione del d.lgs. 518/92 che recepisce la direttiva europea 250/91, il software e’ considerato “opera dell’ingegno” e quindi assoggettato alla legge sul diritto d’autore (lda). Siccome le opere dell’ingegno godono anche di una tutela penale e dato che sono state previste delle sanzioni penali per i casi di duplicazione abusiva.
L’attuale formulazione dell’articolo nell’art.171 bis l.d.a. punisce
“Chiunque abusivamente duplica a fini di lucro, programmi per elaboratore, o, ai medesimi fini e sapendo o avendo motivo di sapere che si tratta di copie non autorizzate, importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale, o concede in locazione i medesimi programmi.”
Modifiche ingiuste e incivili alla legge sul diritto d’autore
E’ in discussione in Parlamento una modifica della legge 633/41 (”Legge sul diritto d’autore”) che inasprisce gravemente il contenuto delle norme vigenti.
Far crescere la rete al servizio dei cittadini – Intervento di ALCEI al convegno “Internet: i diritti telematici”
Vorremmo prima di tutto ringraziare gli organizzatori di questo convegno per il fatto di averlo voluto e per la chiara intenzione di vedere la rete nella sua realtà e nei suoi valori, come uno strumento per la società civile, per l’economia, per la cultura, anziché (come troppo spesso accade) come una specie di “oggetto estraneo” da reprimere, controllare, censurare prima ancora di averne capito la natura e le potenzialità.
Freeware e altre nuove iniziative per il rilancio della tecnologia e dell’industria italiana dell’informazione
Echelon: reazione tardive delle istituzioni pubbliche
Nei giorni scorsi i mezzi di informazione hanno dato ampio risalto alla denuncia proveniente da organi istituzionali relativa al progetto Echelon, un sistema di intercettazione delle comunicazioni su scala mondiale realizzato dagli Stati Uniti in collaborazione con la Gran Bretagna, l’Australia e la Nuova Zelanda. Una delle proprietà rilevanti di questo sistema è la sua capacità di intercettare una comunicazione in base ai suoi contenuti, indipendentemente dall’indentità di chi la trasmette o la riceve.
"Liberalizzata" la crittografia in Francia per difendersi dallo spionaggio elettronico
E’ compito delle istituzioni pubbliche liberarci dalla schiavitù elettronica
Il problema è grave e sta peggiorando. C’è una soluzione: sistemi aperti, trasparenti e compatibili in tutti i servizi pubblici. Occorre una decisione chiara delle autorità italiane ed europee.
Osservazioni e fonti di approfondimento sul tema "liberarci dalla schiavitù elettronica"
(Allegato al Comunicato ALCEI del 28 gennaio 1999)
Tecnologie, trasparenza e compatibilità
La struttura e l’evoluzione delle tecnologie possono essere molto complesse. Non è questa la sede per entrare nei dettagli, ma ci sembra necessario inquadrare alcuni aspetti fondamentali.
Incentivi per la diffusione dell’internet: l’idea è buona; le soluzioni sono discutibili
L’intervento di ALCEI al convegno AIIP “Emergenza Internet”
A nome di tutti noi di ALCEI ringrazio l’AIIP per l’invito a partecipare a questo convegno. E’ noto che ALCEI ha l’abitudine di esprimere le sue opinioni con molta franchezza – e continueremo a farlo, ogni volta che ci troveremo davanti a un rischio di repressione o censura o a qualsiasi fatto o progetto che possa ostacolare la libera e civile crescita delle reti telematiche, la libertà di opinione e la libertà di scambio di idee e di informazioni. Ma non credo che questo ci ponga in contrastocon gli obiettivi dell’AIIP e con il tema di questo convegno.
Il ritorno di ALCEI
ALCEI (Electronic Frontiers Italy) è la libera associazione di cittadini che ha per scopo la difesa della libertà di opinione, lo sviluppo culturale della comunicazione interattiva, l’affermazione dei diritti del "cittadino elettronico".
Lettera aperta al presidente degli Stati Uniti
Traduzione italiana a cura di ALCEI
GILC invia una lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti sulla nuova versione del Communications Decency Act
Signor Presidente,
Internet non ha frontiere e i comportamenti dei singoli governi e organizzazioni internazionali possono avere un effetto profondo sui diritti dei cittadini di tutto il mondo. Per questo motivo i sottoscritti membri della Global Internet Liberty Campaign presentano rispettosamente questo documento dove esprimono le proprie preoccupazioni sulla legislazione promossa da Congresso degli Stati Uniti, idonea a colpire seriamente la libertà di espressione su Internet.
SEQUESTRI DI COMPUTER: preoccupante orientamento del Tribunale penale di Brescia
Le segnalazioni dei giorni precedenti relative ad alcuni crackdown in corso hanno trovato conferma.
Le grandi fusioni hanno un nemico invisibile: l’incompatibilità
Purtroppo non è disponibile online l’articolo di Stan Lepeak pubblicato da Computerworld Italia il 2 novembre 1998 con il titolo “Le grandi fusioni hanno un nemico invisibile: l’incompatibilità”. L’articolo osserva che, nei casi sempre più frequenti di fusioni e acquisizioni, troppe aziende sottovalutano le difficoltà di fondere i sistemi e le organizzazioni IT, difficoltà che risulta ingigantita quando le aziende interessate sono multinazionali o di Paesi diversi.
Dichiarazione della Casa Bianca sulle modifiche delle regole per l’esportazione di crittografia
Osservazioni sulle Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica, 10 novembre 1997, n. 513.
Un’ennesima, clamorosa campagna di terrorismo e disinformazione sull’Internet
Storia della crociata infame
Questa è la raccolta di alcuni messaggi diffusi il 3 settembre 1998 in alcune liste sull’internet
Sequestrato un server per un presunto messaggio diffamatorio
Apprendiamo con preoccupazione, sorpresa e indignazione la notizia del sequestro, avvenuto a Bologna il 27 giugno 1998, del server internet di Isole nella Rete (un’associazione no-profit che fornisce spazio e comunicazione a centri sociali, organizzazioni e radio di movimento, associazioni di volontariato sociale) su ordine del Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Vicenza, dott. Paolo Pecori, a causa della presenza su quel sito di un messaggio che qualcuno considera diffamatorio.
L’ascolto del bambino e della famiglia nella società che cambia
Sintesi delle osservazioni proposte da Giancarlo Livraghi per ALCEI nel gruppo di lavoro “Formazione e informazione per i bambini attraverso i media” al convegno del Telefono Azzurro.
Lettera alle nazioni ASEAN contro la repressione della rete
Noi, le sottoscritte organizzazioni, scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo alla decisione annunciata dalle nazioni appartenenti all’ASEAN di regolare collettivamente le comunicazioni sull’Internet. L’accordo fu annunciato a Singapore alla fine di un incontro di delegati delle nazioni ASEAN organizzato dalla Singapore Broadcasting Authority.
Internet: strumento potente per educatori consapevoli
ALCEI ha per fine la tutela e la difesa di chi vuole utilizzare la rete per comunicare in piena libertà le sue opinioni senza mai essere sottoposto ad alcun genere di censura. Ma comprende che nella convivenza civile la libertà dei singoli può e deve trovare un limite là dove si rischia di recare offesa ai diritti di altri, ed in particolare di chi è più indifeso. Per questo condivide la necessità che si evitino in tutti i modi fatti e comportamenti che possano costituire violenza contro i minori o grave turbamento per loro e per le loro famiglie.
Bozza di codice di autoregolamentazione diffusa dal Ministero delle poste e telecomunicazioni il 22 maggio 1997
Una legge strana, più che speciale
ALCEI, nel comunicato stampa diffuso oggi, prende posizione contro un passo specifico della proposta di legge per la repressione dei reati legati alla pornografia minorile, in discussione in questi giorni. Passo, a nostro avviso, allarmante e indicativo del clima di pregiudizio che accompagna la diffusione delle nuove forme di comunicazione elettronica.
GRUPPO DI LAVORO SUI CONTENUTI ILLEGALI E DANNOSI SU INTERNET
Versione in italiano del documento comunitario:
Zucconi & zucconi
Il 28 marzo su RAI UNO nel corso del rotocalco TV7 è stato trasmesso l’ennesimo servizio su INTERNET. Ancora una volta si è trattato di un’accozzaglia di imprecisioni e luoghi comuni di inesitente contenuto informativo.
Lettera di Alcei al Ministero delle PP.TT.
Questo è il testo che ALCEI ha inviato il 20 marzo ai funzionari del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni in seguito all’incontro del 18 marzo con il Ministro MACCANICO ed i Sottosegretari LAURIA e VITA.
“Questo matrimonio non s’ha da fare”(anzi, va smembrata la sposa)
Quale sinistro Don Rodrigo, che si nasconde sotto il nome di ALCEI, fa una così crudele proposta?
Lasceresti da solo un bambino in mezzo all’autostrada?
Relazione di ALCEI al Consumer Forum Intergroup del Parlamento Europeo
Cassandra
di Giancarlo Livraghi
È proprio vero che possiamo stare tranquilli?
Piccolo catalogo di chi non ha voglia di lasciarci in pace
ADN KRONOS e Falange Armata
Un anno fa vi fu un grande clamore intorno alla presunta aggressione telematica ai danni dell’agenzia ADN Kronos e che, alla luce dei fatti, si era poi rivelato essere un episodio privo di consistenza. Tra l’altro, in quell’occasione, nessuno si era preoccupato di rendere note all’opinione pubblica le conclusioni degli inquirenti. Adesso giunge la notizia dell’individuazione di “IceMc”, uno studente di diciassette anni, quale presunto responsabile di una serie imprecisata di accessi abusivi perpetrati in punti isolati e mal protetti delle reti telematiche
Nel nome della legge, dichiaro Internet in arresto!
di G. Salza e P. Buschini
“Articolo 227-23 del codice penale”.
Rassegna stampa degli articoli usciti in occasione della nascita di ALCEI (1994/1995)
COMPORTAMENTI E NORME NELLA SOCIETA’ VULNERABILE Osservazioni su “Non c’è privacy senza sicurezza” FORUM MULTIMEDIALE LA SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE
Un fax sulla “disinformazione”
mandato da ALCEI all’Espresso (ed in seguito distribuito in rete e ad altri giornali)
Siamo l’umanità di Internet, non fateci passare per mostri
Un appello ai giornalisti della stampa, della televisione e della radio e a tutti coloro che “fanno opinione”
Repressione della libertà di comunicazione in U.S.A., Francia, Germania siamo “immuni” in Italia?
Le attività repressive e di censura, perverse quanto inutili, sulle reti telematiche negli Stati Uniti, in Francia e in Germania sono un fenomeno molto preoccupante. E’ necessario informare e mobilitare l’opinione pubblica prima che il contagio si estenda anche all’Italia o all’Unione Europea.
ALCEI (l’associazione per la libertà nella comunicazione elettronica interattiva) sta da tempo segnalando il pericolo rappresentato dai tentativi di repressione nei confronti delle reti telematiche e il rischio che il tristemente famoso “Decency Act” americano trovi imitatori in Europa.
La legge é giusta, ma va corretta per evitare rischi di repressione
ALCEI (l’associazione per la difesa della libertà nella comunicazione elettronica) chiede che nella legge vengano introdotte le modifiche necessarie per evitare impedimenti alla libera espressione e scambio di idee ed informazioni.
"Centinaia di innocenti legati, bendati e imbavagliati dalla polizia"
Dove avvengono, queste cose? Non in un remoto regime schiavista. Ma nella libera, civile, democratica Italia: ogni volta che si indaga su qualcuno che usa un computer.
Perché mi sono iscritto a ALCEI
di Bruce Sterling
Mi chiamo Bruce Sterling e sono uno scrittore e giornalista di Austin, Texas, USA. Il 3 dicembre 1994 mi sono unito a un gruppo che si chiama “Associazione per la libertà nella comunicazione elettronica interattiva”: mi sono iscritto a ALCEI e ho anche pagato la quota di iscrizione.
Nasce l’Associazione per i diritti del cittadino elettronico: un appuntamento per gli operatori dell’informazione
Abbiamo deciso di tutelare e sviluppare un diritto nuovo, un diritto ancora debole. Un diritto di libertà. Abbiamo deciso di farlo in prima persona. Il 27 luglio è nata a Milano
ALCEI Who We Are
ALCEI – Electronic Frontiers Italy is an association of people dedicated to affirm and protect constitutional rights for “electronic citizens” as new communications technologies emerge.
ALCEI is focused on the safeguard of freedom of expression and personal privacy for any person using electronic communication systems for personal, social, cultural, professional activities.
ALCEI was founded in Milan at the end of July 1994 and is inspired by the principles and goals of the Electronic Frontier Foundation.
The main objectives of ALCEI – EF Italy are:
– To ensure the protection of Constitutional rights for citizens using computer-based communication systems, researching and advising on current and future laws to ensure those rights;
– To monitor, disclose and oppose any behavior intended to put restriction, censorship or suppression of free circulation of electronic communications and exchange of information and ideas, no matter how controversial.
– To support, encourage and promote the development and use of electronic communications, in order to enable all citizens to have a voice in the information age.
– To inform and educate the community at large about computer-based communication systems, emphasizing their responsible use and their positive consequences for our society.
E’ nata l’Associazione per i “Cittadini Elettronici”
Mai pensato che il nostro computer potrebbe aver problemi di libertà? E il nostro modem voglia di riservatezza?
Eppure ne hanno, cioeè: li abbiamo noi. Quasi senza accorgercene, leggendo e scrivendo messaggi, usando forme nuove di comunicazione, siamo diventati un’altra cosa. Siamo “cittadini elettronici”. Ma “quanto” siamo liberi? Quanto abbiamo già “regole” adeguate alla novità che viviamo e rappresentiamo?
In luglio sono cominciati i contatti sulla costituzione di un’organizzazione in Italia simile alla EFF.