{"id":65,"date":"1997-01-30T22:32:11","date_gmt":"1997-01-30T21:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alcei.org\/index.php\/archives\/65"},"modified":"1997-01-30T22:32:11","modified_gmt":"1997-01-30T21:32:11","slug":"comunicato-alcei-del-30-gennaio-1997","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alcei.it\/?p=65","title":{"rendered":"Comunicato ALCEI del 30 gennaio 1997"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Questo matrimonio non s&#8217;ha da fare&#8221;(anzi, va smembrata la sposa)<\/strong><br \/>\nQuale sinistro Don Rodrigo, che si nasconde sotto il nome di ALCEI, fa una cos\u00e0\u00ac crudele proposta?<\/p>\n<p>I cittadini italiani.<\/p>\n<p>ALCEI (l&#8217;associazione per la libert\u00e0\u00a0 nella comunicazione elettronica interattiva) interpreta cos\u00e0\u00ac la volont\u00e0\u00a0 di qualsiasi cittadino che tenga alla libert\u00e0\u00a0 della comunicazione in Italia: e perci\u00f2 non voglia veder convolare ad infauste nozze la sposa pi\u00f9 dotata e perversa che possa attirare i peggiori pretendenti.<\/p>\n<p>La Stet<\/p>\n<p>Ed in particolare la sua controllata, che si chiamava SIP ed ora si chiama Telecom Italia.<\/p>\n<p>Non ha importanza se l&#8217;abbietto connubio si consumi con la RAI, la Finivest, Murdoch, l&#8217;IBM &#8211; od altri pretendenti di cui non si \u00e8 data pubblica notizia.<\/p>\n<p>Non ci rassicurano le formali e ripetute smentite. Siamo convinti che intrighi ed ipotesi di intese continuino a consumarsi nell&#8217;ombra; e che interessi politici ed economici di ogni parte e di ogni sorta siano attratti dall&#8217;idea di mettere le mani sulla Stet.<\/p>\n<p>Un monopolio cos\u00e0\u00ac potente non pu\u00f2 non suscitare i peggiori appetiti.<\/p>\n<p>L&#8217;unica soluzione \u00e8 infrangerlo. Spezzarlo in componenti ragionevoli: cos\u00e0\u00ac che anche se sar\u00e0\u00a0 comprata o comprer\u00e0\u00a0 (sembra, curiosamente, che le due cose siano pressoch\u00e9 identiche) non sar\u00e0\u00a0 in grado di nuocere troppo.<\/p>\n<p>Il rischio peggiore \u00e8 che questa vicenda diventi, come purtroppo \u00e8 diventata, una tesi di parte politica. Perci\u00f2 un certo matrimonio dispiacer\u00e0\u00a0 ad una certa parte, ma un altro forse piacer\u00e0\u00a0&#8230;<\/p>\n<p>Invece questo matrimonio non s&#8217;ha da fare, n\u00e9 con l&#8217;uno, n\u00e9 con l&#8217;altro dei molti possibili pretendenti; nessuno dei quali \u00e8 un ingenuo Renzo Tramaglino.<\/p>\n<p>Se vogliamo che l&#8217;Italia rimanga (o diventi) un paese civile, ed una democrazia credibile, occorre abolire ogni monopolio nell&#8217;area della comunicazione.<\/p>\n<p>Dove cominciare, se non dalla Stet?<\/p>\n<p>Un mostro, geneticamente monopolista, che nessuna modernizzazione pu\u00f2 trasformare in un animale sano. Che sta disperatamente cercando di accoppiarsi con qualche altro dinosauro&#8230; un amplesso che pu\u00f2 produrre solo creature da incubo.<\/p>\n<p>Occorre rompergli ora le uova nel paniere. Prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>La storia della Stet, ed in particolare della Telecom, \u00e8 gi\u00e0\u00a0 ricca di esempi di una inguaribile mentalit\u00e0\u00a0 monopolistica. Basti pensare ai limiti cui \u00e8 sottoposto lo sviluppo della telematica in Italia, ed alle tariffe esorbitanti cui siamo assoggettati, che in alcuni casi sono dieci volte maggiori di ci\u00f2 che sarebbe possibile con metodi pi\u00f9 ragionevoli &#8211; e di ci\u00f2 che in concreto le connessioni costano negli Stati Uniti ed in altri Paesi. Basti pensare ai misfatti del Videotel, che oltre a creare ogni sorta di abusi hanno di fatto annientato lo sviluppo della telematica nella scuola italiana.<\/p>\n<p>Gi\u00e0\u00a0 oggi la Stet raggruppa un sistema di imprese e di funzioni, eterogeneo e complesso, che dovrebbe essere sottoposto ad una severa analisi antitrust. Inoltre i piani di sviluppo, che si intendono realizzare con il denaro estorto agli utenti grazie al monopolio, sono palesemente intesi a rafforzare barriere tecnologiche e commerciali, ad invadere territori di servizio, e cos\u00e0\u00ac consolid are una posizione monopolistica capace di resistere anche a future, e per ora ipotetiche, liberalizzazioni.<\/p>\n<p>Le soluzioni, in sostanza, sono due:<\/p>\n<p>   1. impedire ad ogni costo qualsiasi fusione ed accordo fra la Stet ed altre strutture che possano essere in qualsiasi modo complementari e quindi ne rinforzino il potere monopolistico;<br \/>\n   2. sottoporre immediatamente la Stet ad una severa analisi antitrust, che abbia come obiettivo uno smembramento analogo a quello che nel 1983 fu operato sulla Bell Telephone Company negli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Da quanto si legge sui giornali, sembra che l&#8217;Autorit\u00e0\u00a0 garante della concorrenza sia conscia del problema e correttamente proponga uno spezzettamento del gruppo Stet; e che a ci\u00f2 si oppongano i ministeri finanziari.<\/p>\n<p>Sarebbe, a nostro avviso, pernicioso se considerazioni puramente finanziarie riguardanti la privatizzazione del gruppo, o considerazioni di opportunit\u00e0\u00a0 politica di scarso respiro, prevalessero sull&#8217;esigenza fondamentale di eliminare ogni situazione monopolistica in un settore di cos\u00e0\u00ac vitale importanza.<\/p>\n<p>ALCEI sta raccogliendo un dossier di documentazione su questo tema, che \u00e8 a disposizione dei giornalisti e di chi altro \u00e8 interessato ad approfondire l&#8217;argomento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Questo matrimonio non s&#8217;ha da fare&#8221;(anzi, va smembrata la sposa) Quale sinistro Don Rodrigo, che si nasconde sotto il nome di ALCEI, fa una cos\u00e0\u00ac crudele proposta? I cittadini italiani. ALCEI (l&#8217;associazione per la libert\u00e0\u00a0 nella comunicazione elettronica interattiva) interpreta cos\u00e0\u00ac la volont\u00e0\u00a0 di qualsiasi cittadino che tenga alla libert\u00e0\u00a0 della comunicazione in Italia: e&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.alcei.it\/?p=65\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Comunicato ALCEI del 30 gennaio 1997<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[1,12],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}