{"id":40,"date":"1995-05-12T19:58:45","date_gmt":"1995-05-12T18:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alcei.org\/index.php\/archives\/40"},"modified":"2005-08-19T21:34:58","modified_gmt":"2005-08-19T20:34:58","slug":"comunicato-alcei-del-12-maggio-1995","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alcei.it\/?p=40","title":{"rendered":"Comunicato ALCEI del 12 maggio 1995"},"content":{"rendered":"<p><strong>Repressione della libert&agrave; di comunicazione in U.S.A., Francia, Germania siamo &#8220;immuni&#8221; in Italia?<\/strong><br \/>\n<em>Le attivit\u00e0\u00a0 repressive e di censura, perverse quanto inutili, sulle reti telematiche negli Stati Uniti, in Francia e in Germania sono un fenomeno molto preoccupante. E&#8217; necessario informare e mobilitare l&#8217;opinione pubblica prima che il contagio si estenda anche all&#8217;Italia o all&#8217;Unione Europea.<\/em><br \/>\nALCEI (l&#8217;associazione per la libert\u00e0\u00a0 nella comunicazione elettronica interattiva) sta da tempo segnalando il pericolo rappresentato dai tentativi di repressione nei confronti delle reti telematiche e il rischio che il tristemente famoso &#8220;Decency Act&#8221; americano trovi imitatori in Europa.<\/p>\n<p>Recenti notizie dalla Francia confermano i peggiori sospetti; gi\u00e0\u00a0 si estende la protesta per quello che viene chiamato il &#8220;luned\u00e0\u00ac nero&#8221; di Parigi.<\/p>\n<p>&#8220;Articolo 227-23 del codice penale&#8221;. \u00e9 questa &#8220;l&#8217;arma segreta&#8221; impiegata dalle autorit\u00e0\u00a0 transalpine per condurre la pi\u00f9 pesante azione repressiva contro Internet in Francia. Bilancio della &#8220;rafle&#8221; di luned\u00e0\u00ac 6 maggio: quasi 48 ore di carcere per i presidenti di due celebri provider; hard disk e materiali informatici sequestrati da una sezione della Gendarmerie di Parigi.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 227-23 punisce i reati legati alla pornografia infantile. Di questo che sono accusate le due societ\u00e0\u00a0, FranceNet e WorldNet. Non per la produzione di contenuti &#8220;pornografici&#8221;. Ma semplicemente per avere garantito ai loro abbonati la connessione con le gerarchie di Usenet, che comprende i newsgroup &#8220;alt.binaries.pictures.erotica&#8221;.<\/p>\n<p>Il &#8220;luned\u00e0\u00ac nero&#8221; francese ripercorre la strada del &#8220;decency act&#8221; americano e di interventi in Germania contro &#8220;nodi&#8221; americani, sempre con il pretesto della &#8220;pornografia&#8221;.<\/p>\n<p>Il decreto americano (che rischia di rendere perseguibile qualsiasi affermazione ritenuta &#8220;indecente&#8221;, cio\u00e8 di fatto reprimere la libert\u00e0\u00a0 di opinione) \u00e8 gi\u00e0\u00a0 stato oggetto di violentissime proteste e probabilmente sar\u00e0\u00a0 sconfitto come incostituzionale. Ma, come si temeva, l&#8217;infezione sta dilagando in Europa e potrebbe presto contagiare l&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Sarebbe troppo lungo approfondire qui i motivi, in parte commerciali, in parte politici, che stanno dietro alle manovre repressive; di cui talvolta il pretesto \u00e8 l&#8217;erotismo, talaltra ipotesi (spesso infondate) di intrusione o di commercio di software non registrato o di altre attivit\u00e0\u00a0 &#8220;illegali&#8221;.<\/p>\n<p>Il fatto sostanziale \u00e8 uno: queste operazioni sono assolutamente inutili contro la &#8220;pornografia&#8221; (la cui presenza in rete comunque \u00e8 inferiore a quella largamente disponibile in tutti gli altri messi, compresa qualsiasi rivendita di giornali) come contro ogni altro abuso; e si traducono esclusivamente in una repressione della libert\u00e0\u00a0.<\/p>\n<p>E&#8217; stato dimostrato che l&#8217;unica possibile difesa dei &#8220;minori&#8221; contro i rischi \u00e8 la sorveglianza da parte delle famiglie e degli educatori. Anche perch\u00e8 il concetto di &#8220;non adatto ai minori&#8221; cambia enormemente secondo le culture. Alcune famiglie o gruppi culturali possono considerare &#8220;oscena&#8221; qualsiasi esposizione di pelle umana; altre possono accettare la nudit\u00e0\u00a0 ma respingere la violenza.<\/p>\n<p>Ci sono casi sintomatici, come la presunta &#8220;punibilit\u00e0\u00a0&#8221; negli Stati Uniti di gruppi di discussione in cui si parla di aborto (compresi gruppi anti-abortisti) e il caso comico di un &#8220;sito&#8221; della Casa Bianca classificato osceno perch&#038;eg rave; conteneva la parola &#8220;couples&#8221; (coppie) intendendo il presidente, il vicepresidente e le relative consorti.<\/p>\n<p>Nessuno ha mai pensato di chiudere le scuole, o mettere un questurino in ogni aula, perch\u00e8 ci sono (come purtroppo ci sono) alcuni casi di abusi nei confronti dei minori. O di far presidiare dalla Buoncostume gli autobus, i giardini pubblici o gli oratori parrocchiali. Invece, quando si tratta delle reti telematiche, ogni pretesto \u00e8 buono per tentare di introdurre repressione e censura.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 &#8220;immune&#8221;? Tutt&#8217;altro. Ci sono stati casi gravi in Italia di sequestri, arbitrari, inutili e illegali, anche se il pretesto non era l&#8217;erotismo ma la presunta presenza di software non registrato o (cosa ancora pi\u00f9 grave) l&#8217;ipotesi di &#8220;reati di opinione&#8221; o di immaginari pericoli di &#8220;terrorismo&#8221;.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sarebbe comico, se la minaccia della censura non fosse un pericolo reale, \u00e8 che per la natura stessa della rete questi provvedimenti sono inefficaci. Chi volesse svolgere davvero attivit\u00e0\u00a0 illegali o disoneste potrebbe nascondersi in qualsiasi paese del mondo in cui trovasse compiacente ospitalit\u00e0\u00a0. La repressione colpisce solo la libert\u00e0\u00a0 di opinione di cittadini innocenti.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte va ricordato che la rete, per la sua &#8220;trasparenza&#8221;, \u00e8 il luogo meno adatto per attivit\u00e0\u00a0 illegali o clandestine. Non \u00e8 un segreto che in Italia la rete \u00e8 controllata attentamente, e da anni, dalle forze di polizia. In una recente intervista Alessandro Pansa, Dirigente del Nucleo Centrale Criminalit\u00e0\u00a0 Economia e Informatica della Polizia di Stato, ha dichiarato:<\/p>\n<p>&#8220;Non possiamo escludere che la rete possa essere stata utilizzata per scopi illeciti, ma le nostre attivit\u00e0\u00a0 di indagine non hanno fino ad ora riguardato casi di particolare gravit\u00e0\u00a0&#8220;.<\/p>\n<p>E&#8217; confortante pensare che se ci saranno spinte alla repressione non verranno dalle Forze di Polizia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0\u00a0, del resto, si era visto qualche miglioramento nei metodi di indagine. In alcuni casi, purtroppo, continuano gli inutili e illegali sequestri; in altri, invece, magistratura e forze dell&#8217;ordine seguono metodi pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 corretti (come la copiatura del &#8220;disco rigido&#8221;, metodo pienamente efficace dal punto di vista delle indagini e meno lesivo dei diritti dei cittadini).<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 un motivo sufficiente per stare tranquilli. Sar\u00e0\u00a0 necessaria una sorveglianza continua, sia su possibili repressioni in Italia, sia su eventuali tentativi di censura da parte dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Repressione della libert&agrave; di comunicazione in U.S.A., Francia, Germania siamo &#8220;immuni&#8221; in Italia? Le attivit\u00e0\u00a0 repressive e di censura, perverse quanto inutili, sulle reti telematiche negli Stati Uniti, in Francia e in Germania sono un fenomeno molto preoccupante. 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