{"id":144,"date":"2009-01-26T09:55:38","date_gmt":"2009-01-26T08:55:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alcei.it\/?p=144"},"modified":"2011-11-30T07:55:06","modified_gmt":"2011-11-30T06:55:06","slug":"comunicato-alcei-del-26-gennaio-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alcei.it\/?p=144","title":{"rendered":"<center>Comunicato ALCEI del 26 gennaio 2009<\/center>"},"content":{"rendered":"<p><em>Una proposta di legge preparata dalla SIAE, con la scusa di &#8220;proteggere gli autori&#8221;, uccide la cultura e aumenta i privilegi per i padroni delle idee<\/em><\/p>\n<p><strong>N.B. In data 27 gennaio 2009 la SIAE ha disconosciuto la paternit\u00e0\u00a0 di questo testo, che in realt\u00e0\u00a0 appartiene all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.barbareschiparlamento.com\/2009\/02\/ecco-la-proposta-di-legge-sulla-pirateria-multimediale\/\">on. Luca Barbareschi<\/a><\/strong><strong> (FI)<\/strong><\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.alcei.it\/index.php\/archives\/145\">proposta di legge attribuita inizialmente alla SIAE<\/a> ma poi riferita all&#8217;on. Luca Barbareschi (FI) con la quale si invoca addirittura la tutela dei minori come pretesto per proteggere gli interessi economici di chi distribuisce canzonette e film, \u00e8 culturalmente ignobile, giuridicamente sbagliata ed economicamente pericolosa.<\/p>\n<p>E&#8217; culturalmente ignobile, perch\u00e8 \u00e8 diretta a imporre una &#8220;cultura di Stato&#8221; garantita da un &#8220;controllore unico&#8221;. Ad oggi la SIAE tutela SOLO gli interessi dei propri iscritti . In altri termini, quando l&#8217;artista si associa, incarica la SIAE di gestire gli aspetti economici dei suoi diritti. Ma se un artista NON si iscrive, la SIAE non ha alcuna giurisdizione su queste opere originali. Se passasse questa legge, la SIAE diventerebbe il controllore unico delle opere creative italiane. Inoltre, questa proposta di legge dichiara esplicitamente di considerare le opere dell&#8217;intelletto come &#8220;prodotti&#8221;. Cos\u00ec facendo rende sempre pi\u00f9 forte il distacco fra l&#8217;autore e chi &#8211; le major dell&#8217;intrattenimento &#8211; ne sfrutta economicamente il lavoro. Infine, \u00e8 semplicemente vergognoso invocare la&#8221; tutela dei minori&#8221; come &#8220;scusa&#8221; per garantire ancora di pi\u00f9 gli interessi economici di ristretti gruppi di interesse.<\/p>\n<p>E&#8217; giuridicamente sbagliata, perch\u00e8 contiene affermazioni vaghe, superflue e ridondanti che servono solo a sottrarre la discussione all&#8217;attivit\u00e0 parlamentare, dando al Governo la possibilit\u00e0\u00a0 di legiferare in totale autonomia, e di trasformare gli operatori di accesso alla rete in veri e propri &#8220;sceriffi&#8221; privati. L&#8217;ampiezza della delega consente di prevedere specifiche forme di reponsabilit\u00e0\u00a0 civile, a carico degli operatori di accesso alla rete, basate sulla responsabilit\u00e0\u00a0 oggettiva e l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova (colpevole fino a prova contraria). Questo avr\u00e0 pesanti ricadute in termini di tutela per la privacy degli abbonati e per la qualit\u00e0\u00a0 del servizio che verr\u00e0 loro offerto.<\/p>\n<p>E&#8217; economicamente pericolosa perch\u00e8 viola la libert\u00e0\u00a0 di imprese e artisti che non saranno pi\u00f9 liberi di accordarsi come meglio credono per la gestione dei diritti di sfruttamento delle opere dell&#8217;ingegno. In particolare, la proposta di legge vuole creare un controllo monopolistico sulle piattaforme di distribuzione di opere dell&#8217;ingegno, generalizzando l&#8217;obbligo di ottenere una licenza dalla SIAE. Anche se la licenza SIAE, come detto, sarebbe obbligatoria solo per le opere che la SIAE tutela, nella pratica gli operatori preferiscono pagare una somma in realt\u00e0\u00a0 non dovuta, piuttosto che &#8220;fare causa&#8221; per ottenere il rispetto della legge. Ci\u00f2 implica, dunque,\u00a0 legalizzare una situazione di fatto, trasformando la SIAE in una collecting che gestisce i diritti di chiunque, eliminando qualsiasi possibilit\u00e0\u00a0 per il titolare dei diritti di negoziare direttamente con la piattaforma di distribuzione.<\/p>\n<p>ALCEI, che da <a href=\"http:\/\/www.alcei.it\/index.php\/archives\/category\/documenti\/diritto-dautore-e-copyright\">oltre dieci anni<\/a> denuncia la pericolosa e incivile deriva del diritto d&#8217;autore verso inaccettabili forme di repressione e censura, esprime fortissime preoccupazioni per questo ennesimo &#8220;giro di vite&#8221; e per i barbari presupposti culturali che la hanno ispirata.<\/p>\n<p>Questi sono i punti di maggior criticit\u00e0 , nel testo predisposto dalla SIAE:<\/p>\n<p>Art. 1 &#8211; La circolazione dell&#8217;opera dell&#8217;ingengno \u00e8 un diritto dell&#8217;autore che puo&#8217; scegliere il canale che piu&#8217; ritiene opportuno. Quindi, allo stato, la diffusione telematica legittima di opere dell&#8217;ingegno \u00e8 gia&#8217; possibile. L&#8217;articolo e&#8217; inutile.<\/p>\n<p>Art. 2 &#8211; La gestione dei rapporti patrimoniali fra autore ed editore\/distributore \u00e8 un fatto puramente privatistico che la legge sul diritto d&#8217;autore rimette all&#8217;autonomia delle parti. Se l&#8217;autore vuole essere pagato per l&#8217;uso che l&#8217;operatore fa dei suoi contenuti, basta che lo renda esplicito nella licenza d&#8217;uso (tipo il disclaimer associato ai DVD). L&#8217;articolo \u00e8 inutile,<\/p>\n<p>Art. 3 &#8211; Le deleghe di cui al comma 1 lett. a, b, e c sono molto vaghe e, di fatto, consentono di stabilire qualsiasi cosa, senza pi\u00f9 il controllo parlamentare.<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera d) \u00e8 inutile. La legge sul diritto d&#8217;autore gi\u00e0\u00a0 sanziona penalmente l&#8217;utilizzo illecito a scopo di lucro di opere protette. L&#8217;operatore che usi a scopo di lucro opere del cliente o di terzi senza rispettare la legge, \u00e8 gi\u00e0\u00a0 punito. Lo scopo reale di questa delega \u00e8 quello di trasformare gli operatori in &#8220;sceriffi della rete&#8221; e sanzionarli a prescindere dalle condotte dei singoli utenti. Viene meno il principiop che la responsabilit\u00e0\u00a0 \u00e8\u00a0 personale.<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera e) \u00e8 sbagliata: l&#8217;opera dell&#8217;ingegno NON \u00e8\u00a8 un prodotto, ma una &#8220;creazione utile&#8221;. Trasformare un pezzo musicale in un &#8220;prodotto&#8221; significa sovvertire i fondamenti del diritto d&#8217;autore.<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera g) \u00e8 la &#8220;salva-SIAE&#8221;. Attribuisce alla SIAE il ruolo di collettore unico dei diritti, anche se un autore non vuole &#8220;servirsi&#8221; dei loro &#8220;servizi&#8221;.<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera h) \u00e8 un&#8217;altra versione di &#8220;sceriffi della rete&#8221;.<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera i) \u00e8 superflua. Le leggi ci sono gi\u00e0 . Ma come se non bastassero, si chiedono pi\u00f9 poteri di polizia (cio\u00e8 sganciati dal controllo del magistrato). A margine, e&#8217; di una volgarit\u00e0\u00a0 unica il richiamo alla tutela dei minori (che oramai \u00e8 un espediente per legittimare qualsiasi intervento repressivo).<\/p>\n<p>La delega di cui alla lettera l) \u00e8l&#8217;ennesima richiesta di inasprimento di pene, anche e soprattutto per gli operatori. Si propone di creare un apparato sanzionatorio che va dalla revoca delle licenze, a sanzioni pecuniarie, a responsabilit\u00e0\u00a0 civile oggettiva e infine penale, tutto per la stessa violazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una proposta di legge preparata dalla SIAE, con la scusa di &#8220;proteggere gli autori&#8221;, uccide la cultura e aumenta i privilegi per i padroni delle idee N.B. In data 27 gennaio 2009 la SIAE ha disconosciuto la paternit\u00e0\u00a0 di questo testo, che in realt\u00e0\u00a0 appartiene all&#8217;on. 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