{"id":133,"date":"2008-10-08T09:36:04","date_gmt":"2008-10-08T08:36:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alcei.it\/index.php\/archives\/133"},"modified":"2011-11-30T08:21:16","modified_gmt":"2011-11-30T07:21:16","slug":"stupida-legge-perversa-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alcei.it\/?p=133","title":{"rendered":"Stupida legge, perversa sentenza"},"content":{"rendered":"<p>Un articolo di Giancarlo Livraghi, <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/nodi\/censura2.htm\">pubblicato su Gandalf.it<\/a>, e <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/censor2.htm\">disponibile anche in Inglese<\/a>commenta la vicenda del sito informativo chiuso a seguito di una condanna per stampa clandestina.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da sessantadue anni non c&#8217;\u00e8 &#8220;censura&#8221; in Italia. Non solo la libert\u00e0\u00a0 di stampa e di opinione \u00e8 sancita dalla Costituzione, ma \u00e8 radicata nel costume e nella coscienza civile. Ci sono, tuttavia, fenomeni preoccupanti. La concentrazione di gran parte del sistema informativo in poche mani. Una generale, &#8220;centralizzata&#8221; miopia della &#8220;cultura dominante&#8221; che in parte \u00e8 volontaria manipolazione e in parte inconsapevole ignoranza. Una sorniona, apparentemente benevola, cultura della superficialit\u00e0\u00a0 e del pressapochismo che tende a inebetire, assopire e assoggettare.<\/p>\n<p>Un elemento di disturbo, in questo contesto, \u00e8 l&#8217;internet. Prima temuta, poi ambiguamente lodata, comunque mal capita, la rete rimane fastidiosa agli occhi di chi \u00e8 abituato ad avere il controllo ed \u00e8 irritato, se non preoccupato, da uno strumento che non riesce a &#8220;ingabbiare&#8221;.<\/p>\n<p>Sarebbe lungo ripetere qui cose gi\u00e0\u00a0 dette tante volte, da quando nel 1996 avevo pubblicato <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/cass.htm\">Cassandra<\/a> alle molteplici vicende descritte in ottanta testi nella sezione &#8220;<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/home.htm\">libert\u00e0\u00a0 e censura<\/a>&#8221; di questo sito. Ma un recente episodio merita qualche commento.<\/p>\n<p>In questo ambiguo contesto ci sono varie norme mal concepite e peggio applicate. Una, in particolare, \u00e8 la legge sulla &#8220;stampa clandestina&#8221; (1948) cui si \u00e8 aggiunta, cinquantatre anni dopo, una bislacca interpretazione sulla &#8220;autorizzazione&#8221; di &#8220;pubblicazioni giornalistiche&#8221; in rete (2001).<\/p>\n<p>Prima di proseguire, rileggiamo due articoli della Costituzione.<\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo 3 si dice che \u00abTutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0\u00a0 sociale e sono eguali davanti alla legge\u00bb. Invece no. Ci sono leggi che rendono alcuni cittadini &#8220;pi\u00f9 uguali degli altri&#8221; e varie &#8220;corporazioni&#8221; che godono di ingiustificati privilegi. Oltre a ogni sorta di limitazioni alla libera attivit\u00e0 , economica, sociale e culturale, che si \u00e8 tante volte detto di voler abolire, ma di fatto rimangono &#8211; e, un po&#8217; troppo spesso, peggiorano.<\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo 21 si dice che \u00abTutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non pu\u00f2 essere soggetta ad autorizzazioni o censure\u00bb. Invece no. Ci sono norme di &#8220;autorizzazione&#8221; (come altre di varia origine e conseguenza) che si traducono in violazioni della libert\u00e0\u00a0 di informazione e comunicazione (generalmente definita &#8220;libert\u00e0\u00a0 di stampa&#8221;, fin dai tempi dello &#8220;statuto albertino&#8221;, ma ovviamente estesa a ogni altro strumento o sistema).<\/p>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 premesso&#8221;, veniamo all&#8217;episodio che ha giustamente suscitato scandalo e che \u00e8 descritto in vari documenti online, come la notizia pubblicata da <a href=\"http:\/\/punto-informatico.it\/2321322\/PI\/News\/italia-blog-condannato-stampa-clandestina.aspx\">Punto Informatico<\/a> il 19 giugno 2008 e la pi\u00f9 dettagliata analisi di <a href=\"http:\/\/www.mcreporter.info\/stampa\/c_ruta2.htm\">MCreporter<\/a> il 9 settembre &#8211; e alle due balorde leggi che l&#8217;hanno reso possibile.<\/p>\n<p>Si tratta di una <a href=\"http:\/\/www.mcreporter.info\/giurisprudenza\/modica080508.htm\">sentenza<\/a> del Tribunale di Modica, l&#8217;8 maggio 2008, che ha definito &#8220;stampa clandestina&#8221; il sito web dello storico siciliano Carlo Ruta (che era chiuso da quattro anni, perch\u00e8 lo stesso tribunale ne aveva disposto il &#8220;sequestro&#8221; nel 2004).<\/p>\n<p>Una delle grottesche &#8220;anomalie&#8221; in quella sentenza \u00e8 che il sito era definito come &#8220;testata giornalistica&#8221; perch\u00e8 aveva una &#8220;intestazione&#8221;. A questa stregua, potrebbe essere considerata &#8220;stampa clandestina&#8221; qualsiasi lettera pubblicamnente disponibile e scritta su &#8220;carta intestata&#8221;.<\/p>\n<p>Lascio agli storici della legge, della politica e della cultura il compito di cercare di capire perch\u00e8, quando era finito il fascismo ed era stata abolita la censura, nel 1948 si fosse emanata una legge di fatto restrittiva della libert\u00e0\u00a0 di stampa e in contrasto con l&#8217;articolo 21 della Costituzione.<\/p>\n<p>Mi &#8220;azzardo&#8221;, invece, a cercare di indovinare perch\u00e8 nell&#8217;aprile 2001 sia uscita una mal concepita (e mai efficacemente emendata) legge che &#8220;estende&#8221; le norme sulla stampa alla comunicazione in rete.<\/p>\n<p>(Alcune osservazioni su quella legge si trovano in <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/offline\/off37.htm\">Timeo Danaos<\/a> e <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/confusa.htm\">Una legge molto confusa<\/a> &#8211;\u00a0 aprile e maggio 2001).<\/p>\n<p>Tutti i governi, e tutti i gruppi parlamentari, di ogni &#8220;parte&#8221; o tendenza politica, hanno sempre affermato che non hanno alcuna intenzione di limitare la libert\u00e0\u00a0 di stampa &#8211; e in generale di opinione. Sulla profondit\u00e0\u00a0 e coerenza di quelle promesse possiamo avere qualche dubbio, ma &#8220;prendiamo per buona&#8221; l&#8217;ipotesi che l&#8217;intenzione, dietro la malpensata legge del 2001, fosse un&#8217;altra: estendere alle &#8220;testate&#8221; online quell&#8217;ambiguo sistema di sussidi, sovvenzioni e controlli che gi\u00e0\u00a0 esisteva per la &#8220;carta stampata&#8221; (e che gi\u00e0\u00a0 in quella sede ha prodotto parecchie distorsioni e manipolazioni).<\/p>\n<p>In pratica, la legge del 2001 dice che un &#8220;giornale&#8221; online (quotidiano o periodico) deve essere registrato come testata &#8211; e che il &#8220;responsabile&#8221; deve essere iscritto a un&#8217;istituzione di cui molti, da molti anni, chiedono l&#8217;abolizione, ma che continua a sopravvivere come &#8220;casta privilegiata&#8221;: L&#8217;albo dei giornalisti. La conseguenza \u00e8 che, interpretandola alla lettera, circa cinque milioni di siti web italiani (non solo &#8220;blog&#8221;) sarebbero fuori legge.<\/p>\n<p>Sono passati sette anni e non c&#8217;\u00e8 stato un &#8220;massacro&#8221; della rete. Ma la sciagurata sentenza del maggio 2008, di cui si parla in questi giorni, dimostra che &#8220;errori&#8221; sono possibili. Non \u00e8 il primo &#8220;caso&#8221; di quel genere &#8211; e purtroppo \u00e8 probabile che non sia l&#8217;ultimo.<\/p>\n<p>Il &#8220;caso Modica&#8221; \u00e8 &#8220;unico nel suo genere&#8221; &#8211; e perci\u00f2 particolarmente preoccupante &#8211; per l&#8217;applicazione della legge 2001, cio\u00e8 del concetto di &#8220;stampa clandestina&#8221; nell&#8217;internet. Ma ci sono parecchi esempi di abusi pretestuosamente &#8220;motivati&#8221; da altre storture delle norme e delle loro applicazioni.<\/p>\n<p>Mi sembra un po&#8217; miope che si &#8220;gridi allo scandalo&#8221; su questo episodio dopo aver poco badato, per sette anni, al fatto che c&#8217;\u00e8 una legge sballata e non c&#8217;\u00e8 mai stato alcun correttivo che la elimini o ne renda meno perversa l&#8217;interpretazione. Per non parlare di altre situazioni in cui, per svariati motivi, si sono &#8220;cancellati&#8221; o &#8220;sequestrati&#8221; o resi inaccessibili siti italiani e stranieri, con la troppo facilmente &#8220;volontaria&#8221; partecipazione degli internet provider, pi\u00f9 preoccupati di difendere i loro interessi che di badare alla libert\u00e0\u00a0 (e riservatezza) delle persone, organizzazioni o imprese che usano i loro servizi.<\/p>\n<p>Perch\u00e8, fra tanti, ci si \u00e8 accaniti proprio su quel sito? Non mi piace fare &#8220;dietrologia&#8221; o &#8220;processi alle intenzioni&#8221;, ma il fatto \u00e8 che i contenuti &#8220;cancellati&#8221; e &#8220;condannati&#8221; trattano di collusioni fra politica e mafia &#8211; ed \u00e8 probabile che l&#8217;argomento sia fastidioso per qualche centro di potere. Tuttavia &#8220;accontentiamoci&#8221; di pensare che sia un &#8220;errore&#8221; nell&#8217;interpretazione della legge. Il fatto rimane che &#8220;sbagli&#8221; di quel genere sono possibili e inaccettabili in un paese civile.<\/p>\n<p>Sono molti i &#8220;trucchi&#8221; con cui \u00e8 possibile limitare, anche se non abolire del tutto, la libert\u00e0\u00a0 di opinione e di informazione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, fra l&#8217;altro, un &#8220;dettaglio tecnico&#8221; non irrilevante. Ci sono vari modi con cui un &#8220;sito sequestrato&#8221; pu\u00f2 essere rimesso online &#8211; o i contenuti resi disponibili in modo diverso. I provvedimenti di &#8220;sequestro&#8221; o &#8220;cancellazione&#8221; hanno scarsissima efficacia nei confronti di criminali o malfattori di varia specie. L&#8217;accanimento repressivo \u00e8 molto penalizzante per le persone perbene che esprimono opinioni scomode, sostanzialmente inefficace contro i malintenzionati, dall&#8217;estremo del terrorismo assassino o del crimine organizzato fino ai molteplici truffatori o diffusori di spam.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ipotesi (non &#8220;dimostrata&#8221;) che dietro un&#8217;assurda sentenza ci sia la longa manus di qualcuno che vuole sopprimere informazioni e opinioni sgradite, il supposto &#8220;censore&#8221; si \u00e8 tirato la zappa sui piedi, perch\u00e8 con l&#8217;indignazione e le proteste ottiene l&#8217;effetto contrario. Ma questo, ovviamente, non pu\u00f2 &#8220;giustificare&#8221;, n\u00e8 attenuare, la perversit\u00e0\u00a0 del provvedimento o le storture della legge.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile distinguere quanto pesi l&#8217;ignoranza di chi si ostina a non capire che cos&#8217;\u00e8 la rete &#8211; e quanto l&#8217;insidiosa voglia di reprimere e controllare la libert\u00e0\u00a0 di opinione. Ma rimane il fatto che le intenzioni repressive ci sono &#8211; e che la sorveglianza deve essere continua, con un&#8217;attenta osservazione di come le cose si evolvono nel tempo, non solo con estemporanee &#8220;indignazioni&#8221; su un singolo episodio, che purtroppo cadono rapidamente nel dimenticatoio e nella generale distrazione, lasciando il campo libero al ripetersi di ogni sorta di abusi. Senza mai dimenticare che ogni tentativo di censura non \u00e8 solo perverso, \u00e8 anche stupido.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato<br \/>\nanche da <a href=\"http:\/\/www.mcreporter.info\/stampa\/livrag20.htm\">MCreporter<\/a> il 22 settembre 2008<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Post scriptum<\/strong><\/p>\n<p>Anche rappresentanti della &#8220;categoria&#8221; giornalistica (che assurde leggi fingono di voler &#8220;proteggere&#8221;) esprimono forti perplessit\u00e0\u00a0 su questo &#8220;caso&#8221; nella sua specificit\u00e0\u00a0 come nel suo significato &#8220;generale&#8221;. Per esempio ci sono queste interessanti osservazioni di Franco Abruzzo, presidente dell&#8217;Ordine del Giornalisti della Lombardia.<\/p>\n<p>\u00abIl testo della sentenza emessa dal giudice Patricia Di Marco, che per la prima volta in Italia e in Europa ha condannato per stampa clandestina il curatore di un blog, non solo legittima la preoccupazione e la protesta che si sono levati dalle rete e dal paese negli ultimi mesi, ma offre ulteriori motivi di allarme. Come attestano le carte processuali, la periodicit\u00e0\u00a0 regolare di &#8220;Accadeinsicilia&#8221; non \u00e8 stata assolutamente provata. Il giudice conclude nondimeno che il sito citato non era soltanto un periodico: era addirittura un giornale quotidiano, condotto in clandestinit\u00e0 . Un assurdo, evidentemente\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTale fatto giudiziario viene da un contesto difficile. Come testimoniano numerosi eventi, alcuni poteri forti della Sicilia, sottoposti a critica, stanno facendo il possibile per far tacere Carlo Ruta, reo solo di credere nel proprio lavoro di ricerca e documentazione. Basti dire che solo negli ultimi mesi sono state inflitte allo storico quattro condanne, a pene pecuniarie e risarcimenti ingentissimi, per complessivi 97 mila euro, presso tre tribunali della regione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa gravit\u00e0\u00a0 della condanna di Modica va comunque ben oltre gli scenari di riferimento, recando un naturale riscontro nell&#8217;attuale situazione politica, che sempre pi\u00f9 pone in discussione le libert\u00e0\u00a0 sancite dall&#8217;articolo 21 della Costituzione. Lontana dai motivi di una vera democrazia, ma prossima alle logiche che vigono a Teheran e a Pechino, la sentenza siciliana apre di fatto un varco pericolosissimo, offrendo ai potentati italiani, sempre pi\u00f9 timorosi della libert\u00e0\u00a0 sul web, un precedente per poter colpire i blogger scomodi, i siti che fanno informazione libera, documentazione, inchiesta. E&#8217; quindi importante che la risposta a tale atto, gi\u00e0\u00a0 imponente in rete e significativa in altri ambiti, si estenda ulteriormente\u00bb.<\/p>\n<p>Bench\u00e8 &#8220;tardiva&#8221;, come tutte le &#8220;proteste&#8221; su questo e altri casi, la &#8220;presa di coscienza&#8221; dimostra che finalmente si comincia a capire come le molteplici forme di repressione della rete siano una seria minaccia per la generale libert\u00e0\u00a0 di informazione e di opinione e come i tanti travestimenti non bastino a nascondere il fatto che si tratta di censura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo di Giancarlo Livraghi, pubblicato su Gandalf.it, e disponibile anche in Inglesecommenta la vicenda del sito informativo chiuso a seguito di una condanna per stampa clandestina. Da sessantadue anni non c&#8217;\u00e8 &#8220;censura&#8221; in Italia. Non solo la libert\u00e0\u00a0 di stampa e di opinione \u00e8 sancita dalla Costituzione, ma \u00e8 radicata nel costume e nella&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.alcei.it\/?p=133\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Stupida legge, perversa sentenza<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[1,5],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=133"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":190,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133\/revisions\/190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}