{"id":124,"date":"2007-10-17T18:54:35","date_gmt":"2007-10-17T17:54:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alcei.it\/index.php\/archives\/124"},"modified":"2011-11-30T08:51:38","modified_gmt":"2011-11-30T07:51:38","slug":"la-frattinizzazione-non-e-lunica-minaccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alcei.it\/?p=124","title":{"rendered":"La &#8220;frattinizzazione&#8221; non \u00e8 l&#8217;unica minaccia"},"content":{"rendered":"<p><center>Traduzione italiana di un articolo in <a href=\"http:\/\/www.edri.org\/edrigram\/number5.18\"><em>Edri-gram<\/em><\/a> &#8211; 26  settembre 2007 (english text is available <a href=\"http:\/\/www.alcei.org\/?p=29\">here<\/a>).<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/frattinz.pdf\">Disponibile anche in pdf<\/a><font size=\"-1\"> (migliore come testo stampabile)<\/font><\/p>\n<\/p>\n<p><\/center><\/p>\n<blockquote>\n<p>E cos\u00ec c&#8217;\u00e8 un nuovo verbo in Europa: <em>frattinizzare<\/em>. Apparso prima in  Germania, subito dopo in Francia e in Italia, potrebbe circolare anche in altre  lingue. O potr\u00e0  essere sostituito da un altro, la prossima volta che qualcuno  salter\u00e0  su quell&#8217;immondo carro.<\/p>\n<p>Il 10 settembre 2007 (intenzionalmente un giorno prima dell&#8217;anniversario  dell'&#8221;undici settembre&#8221;) il commissario europeo Franco Frattini ha dichiarato a  Reuters: <em>\u00abI do intend to carry out a clear exploring exercise with the  private sector&#8230; on how it may be possible to use technology to prevent people  from using or searching dangerous words like bomb, kill, genocide or  terrorism\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Per quanto ho potuto vedere, quel proclama non ha avuto molta eco nei &#8220;grandi  mezzi&#8221; di informazione. Ma c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;immediata reazione online, a partire dal  comunicato ALCEI <em>Repressione e censura. Lo spettro incombe ancora sull&#8217;Italia  e sull&#8217;Europa. Una inquietante dichiarazione del commissario europeo Franco  Frattini preannuncia l&#8217;arrivo della pi\u00f9 devastante delle censure: quella sulle  parole. La strada \u00e8 aperta per punire chi &#8220;pensa&#8221; troppo<\/em>.<\/p>\n<p>La &#8220;minaccia&#8221; \u00e8 cos\u00ec stupida che, in apparenza, si potrebbe trascurare come  insensata sciocchezza. Il commissario Frattini non si \u00e8 neppure accorto che, se  si accettasse la sua proposta, il suo testo sarebbe censurato e cancellato da  ogni fonte disponibile. Ma, purtroppo, non \u00e8 uno scherzo.<\/p>\n<p>Funzionerebbe? Ovviamente no. Migliaia o milioni di pagine del tutto  legittime sarebbero tolte dalle reti, o rese introvabili dai motori di ricerca,  solo perch\u00e8 contengono una delle &#8220;parole proibite&#8221; (o qualsiasi altro contenuto  considerato &#8220;pericoloso&#8221;). Mentre i criminali potrebbero facilmente evitare il  problema non usando terminologia &#8220;rivelatrice&#8221;&#8230; \u00e8 molto facile scrivere  istruzioni per fabbricare un&#8217;arma e chiamarle &#8220;come aggiustare un  aspirapolvere&#8221;. Ed \u00e8 ancora pi\u00f9 facile modificare le parole &#8220;incriminate&#8221; cos\u00ec  che un sistema automatico non le possa riconoscere. Ancora una volta, &#8220;autorit\u00e0 &#8221;  di ogni genere non capiscono come funziona l&#8217;internet. O intenzionalmente  scelgono di ignorare la realt\u00e0 , per ottenere leve di controllo.<\/p>\n<p>Ma&#8230; la prevenzione del crimine \u00e8 il vero obiettivo?<\/p>\n<p>Fin dal primo sviluppo delle reti, ci sono sempre stati tentativi di  censurare, regolare, proibire, filtrare, profilare, spiare &#8211; eccetera.  &#8220;Frattinizzare&#8221; \u00e8 solo uno dei tanti modi per interferire con la libert\u00e0  di  opinione e di comunicazione, con ogni sorta di scuse e travestimenti.<\/p>\n<p>Il problema del terrorismo e dei crimini violenti \u00e8 sempre stato uno di quei  pretesti. Naturalmente &#8220;come fare una bomba&#8221; si trova facilmente in qualsiasi  manuale di chimica. Ma \u00e8 facile giocare sulla paura e cos\u00ec avere appoggio  politico, e consenso della &#8220;opinione pubblica&#8221;, per azioni che sono inutili a  quello scopo, mentre &#8220;giustificano&#8221; ogni sorta di abusi. E, ovviamente, tutto  ci\u00f2 \u00e8 peggiorato dopo la tragedia dell'&#8221;undici settembre&#8221; (vedi il testo sugli  &#8220;sciacalli&#8221;).<\/p>\n<p>Altre &#8220;scuse classiche&#8221; sono la &#8220;pornografia&#8221; (o una definizione ancora pi\u00f9  vaga di ci\u00f2 che \u00e8 considerato &#8220;indecente&#8221;), le violenze contro i bambini (o, pi\u00f9  estesamente, la &#8220;tutela dei minori&#8221;), il cosiddetto &#8220;diritto d&#8217;autore&#8221; &#8211;  eccetera &#8211; oltre alle intenzionali deformit\u00e0  di interpretazione, da parte delle  forze dell&#8217;ordine e delle attivit\u00e0  investigative, dei diritti civili in  relazione alla medicina legale (o &#8220;forense&#8221;) e ad altri strumenti di indagine,  come le &#8220;banche dati&#8221; del DNA costruite con il presunto scopo di &#8220;prevenzione  del crimine&#8221; (vedi il testo sulla <em>Prum Convention<\/em>).<\/p>\n<p>Gli anni passano, \u00e8 stato infinite volte dimostrato che la repressione della  libert\u00e0  non risolve questi problemi, mentre causa una proliferazione di abusi,  ma gli stessi errori (o intenzionali distorsioni) continuano a ripetersi.<\/p>\n<p>Un po&#8217; di &#8220;storia&#8221;<\/p>\n<p>ALCEI si \u00e8 costituita nell&#8217;agosto 2004. Alcuni, a quell&#8217;epoca, pensavano che  fosse una reazione al (tristemente) famoso &#8220;<em>crackdown<\/em> italiano&#8221;. Non era  cos\u00ec. Fin dalla sua nascita, l&#8217;associazione ha sempre avuto lo scopo di essere  una presenza continuativa e coerente nel tempo, non limitata alla momentanea ed  effimera agitazione su singoli episodi.<\/p>\n<p>Il <em>crackdown<\/em> del 1994 \u00e8 stato, almeno in parte, male interpretato in  un ambito internazionale. Fu descritto come &#8220;la pi\u00f9 grande azione di repressione  poliziesca contro la rete nella storia del mondo&#8221;. Ma non era diretto contro  (mal capiti) <em>hacker<\/em> o (presunti) terroristi. Nasceva da un&#8217;indagine su  software &#8220;non registrato&#8221;, estesa a dimensioni grottescamente esorbitanti  dall&#8217;eccesso di zelo (e desiderio di protagonismo, unito a incompetenza tecnica)  di alcuni magistrati.<\/p>\n<p>Negli anni seguenti non ci furono altri singoli eventi di quelle smisurate  dimensioni, ma infiniti casi di simili abusi, basati sulla legge italiana che  considera perseguibile come &#8220;penale&#8221; l&#8217;uso di software non pienamente registrato  (come la riproduzione &#8220;non autorizzata&#8221; di musica &#8211; eccetera).<\/p>\n<p>La &#8220;protezione dei minori&#8221; fu usata come scusa per numerose ed estese  &#8220;crociate&#8221; (vedi la serie di testi su questo argomento) di fatto scarsamente  orientate ad arrestare i produttori di ignobili contenuti, e ancora meno a  identificare i colpevoli di violenze &#8211; mentre hanno aggressivamente perseguitato  migliaia di persone (e le loro famiglie) del tutto innocenti oppure colpevoli di  &#8220;crimini&#8221; come aver visto immagini &#8220;provocanti&#8221; di ragazze di et\u00e0  (reale o  apparente) inferiore ai 18 anni.<\/p>\n<p>Naturalmente gli innocenti, alla fine, sono assolti in tribunale. Ma prima di  arrivare alla conclusione dell&#8217;istruttoria sono sottoposti a persecuzione,  diffamazione, gogna sociale, che non si rimediano quando alla fine risultano  &#8220;non colpevoli&#8221;. In molti casi gli accusati hanno scelto di &#8220;patteggiare&#8221; una  sentenza di &#8220;colpevolezza&#8221;, abdicando al loro diritto di difendersi in  tribunale, in cambio di una sentenza pi\u00f9 mite, non avendo la forza (in termini  di denaro e di resistenza psicologica) necessaria per affrontare un lungo e  incerto processo penale.<\/p>\n<p>In molti casi l&#8217;interpretazione italiana di norme europee, oltre alla  produzione di legislazione nazionale, \u00e8 stata deformata dal desiderio dei  politici di placare (reali o presunte) preoccupazioni dell&#8217;opinione pubblica  (cos\u00ec proteggendo i loro privilegi) oltre a soddisfare le esigenze di specifiche  <em>lobby<\/em>. Un esempio, fra tanti, \u00e8 il recente &#8220;caso Peppermint&#8221;.<\/p>\n<p>Che cosa c&#8217;\u00e8 all&#8217;origine di tutto questo? Nel 1996 avevo scritto un breve  articolo intitolato <em>Cassandra<\/em>, poco dopo &#8220;adottato&#8221; da ALCEI &#8211; e anche  pubblicato dalla <em>Electronic Frontier Foundation<\/em> negli Stati Uniti come  testo di valore internazionale. Undici anni pi\u00f9 tardi, le cose non sono  sostanzialmente cambiate.<\/p>\n<p>Altri rapporti (in inglese) sulla situazione italiana sono due presentazioni  al congresso internazionale <em>Computers, Freedom and Privacy<\/em> nel 2000 e un  articolo in <em>Cyberspace and Law<\/em>.<\/p>\n<p>Ci sono alcune insidiose parole nelle minacce del commissionario Frattini che  meritano un&#8217;analisi specifica: <em>\u00aban exploring exercise with the private  sector\u00bb<\/em>. Che cosa si propone una &#8220;analisi esplorativa con il settore  privato&#8221;? Il trucco non \u00e8 nuovo &#8211; ed \u00e8 molto pericoloso. Alcune, variamente  travestite, forme di repressione si possono ottenere in parlamento, &#8220;facendo  passare&#8221; leggi quando i difensori della libert\u00e0  e dei diritti non stanno  abbastanza attenti, oppure ignorando le loro osservazioni &#8211; usando i soliti  pretesti, come terrorismo, crimine, &#8220;protezione dei minori&#8221;, <em>copyright<\/em>  eccetera. Ma c&#8217;\u00e8 un modo pi\u00f9 veloce e (purtroppo) pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p>Sembra improbabile (o almeno speriamo) che si possano convincere i &#8220;motori di  ricerca&#8221; a censurare le <em>keyword<\/em> per ostacolare l&#8217;accesso a testi che  contengano le &#8220;parole incriminate&#8221;. Ma gli <em>internet provider<\/em>, cio\u00e8 i  fornitori di servizi, possono essere condizionati in molti modi. (Possono anche  &#8220;volontariamente&#8221; adeguarsi, solo per &#8220;evitare grane&#8221; &#8211; e questo \u00e8 gi\u00e0   accaduto). Non solo singole pagine, ma interi siti possono essere fatti sparire  con ogni sorta di pretesti &#8211; e anche questo \u00e8 stato gi\u00e0  fatto.<\/p>\n<p>Qualche singolo caso pu\u00f2 essere trascurabile. Possiamo vivere bene senza  qualche offerta in pi\u00f9 di gioco d&#8217;azzardo illegale, sesso bizzarro, magari  &#8220;medicine miracolose&#8221; o altre patacche. Potremmo essere contenti se si riuscisse  togliere di mezzo un po&#8217; di spam e di truffe (ma poco o nulla \u00e8 stato fatto in  quella direzione). Il problema \u00e8 che, una costa stabilito il principio che  &#8220;qualcosa&#8221; pu\u00f2 essere cancellato, reso inaccessibile, censurato o &#8220;filtrato&#8221;,  per immediata esecuzione del &#8220;decreto&#8221; di qualche autorit\u00e0  o per cosiddetta  &#8220;adesione volontaria&#8221; di un fornitore di servizi, quel concetto pu\u00f2 essere  applicato a qualsiasi informazione od opinione sgradita a qualche potere.<\/p>\n<p>Perfino in paesi come l&#8217;Italia, e tutti i membri dell&#8217;Unione Europea, dove la  libert\u00e0  di opinione e di informazione \u00e8 un indiscutibile diritto costituzionale, la manipolazione della paura, o del disgusto per contenuti riprovevoli, pu\u00f2  portare alla censura e ad altri generi di repressione in molte forme travestite  &#8211; ingannando la &#8220;pubblica opinione&#8221; fino a far credere che quegli abusi siano  &#8220;accettabili&#8221;.<\/p>\n<p>La &#8220;minaccia Frattini&#8221; \u00e8 solo uno fra tanti pericoli. Ci sono stati per molti  anni e continueranno a esserci. Per questo abbiamo bisogno di &#8220;cani da guardia&#8221;, come EDRI in Europa e ALCEI in Italia, che sappiano sorvegliare &#8211; e, quando  occorre, mordere.<\/p>\n<p>Non possiamo fermarli definitivamente, perch\u00e8 qualsiasi cosa si faccia  inventeranno qualche nuovo trucco. Ma possiamo evitare che prevalgano del  tutto.<\/p>\n<p align=\"center\">(Contributo di Giancarlo Livraghi per  ALCEI)<\/p>\n<\/blockquote>\n<hr width=\"70%\" align=\"center\" \/>In inglese <em>Web search for bomb recipes should be blocked: EU<\/em>  (10.9.2007)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/internetNews\/idUSL1055133420070910\">http:\/\/www.reuters.com\/article\/internetNews\/idUSL1055133420070910<\/a><\/p>\n<p>Comunicato ALCEI &#8211; 11 settembre 2007<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.alcei.it\/\/?p=123\">http:\/\/www.alcei.it\/?p=123<\/a><\/p>\n<p><em>Frattini e il Grande Fratello: prove tecniche di neolingua<\/em>  (17.9.2007)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.interlex.it\/regole\/corrado36.htm\">http:\/\/www.interlex.it\/regole\/corrado36.htm<\/a><\/p>\n<p><em>Google ha bocciato la proposta di Frattini<\/em> (14.9.2007)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2007\/05\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/google6\/frattini-ricerche\/frattini-ricerche.html\">http:\/\/www.repubblica.it\/2007\/05\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/google6\/frattini-ricerche\/frattini-ricerche.html<\/a><\/p>\n<p>In inglese <em>Prum Convention<\/em> (7.7.2005)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ictlex.net\/wp-content\/Prum-ConventionEn.pdf\">http:\/\/www.ictlex.net\/wp-content\/Prum-ConventionEn.pdf<\/a><\/p>\n<p>In inglese <em>An update on the Peppermint affaire<\/em> (15.5.2007)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/blog.andreamonti.eu\/?p=26\">http:\/\/blog.andreamonti.eu\/?p=26<\/a><\/p>\n<p><em>Cassandra<\/em> (giugno 1996)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/cass.htm\">http:\/\/gandalf.it\/free\/cass.htm<\/a><\/p>\n<p><em>La sindrome cinese<\/em> (aprile 2006)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/nodi\/azzardo.htm\">http:\/\/gandalf.it\/nodi\/azzardo.htm<\/a><\/p>\n<p>Una serie di articoli sulle &#8220;crociate&#8221; (dal 1998 al 2006)<br \/>\nin <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/home.htm\">http:\/\/gandalf.it\/free\/<\/a><\/p>\n<p><em>Sciacalli, sciocchi e sciagurati<\/em> (settembre 2001)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/arianna\/sciagura.htm\">http:\/\/gandalf.it\/arianna\/sciagura.htm<\/a><\/p>\n<p>In inglese <em>The network society as seen from Italy<\/em> (6.4.2000)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/cfp2000.htm\">http:\/\/gandalf.it\/free\/cfp2000.htm<\/a>    <a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/monticfp.htm\">http:\/\/gandalf.it\/free\/monticfp.htm<\/a><\/p>\n<p>In inglese <em>Internet freedom, privacy and culture in Italy (and the  activity of NGOs)<\/em> (febbraio 2000)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/gandalf.it\/free\/ifp.htm\">http:\/\/gandalf.it\/free\/ifp.htm<\/a><\/p>\n<p><em>&#8220;Un&#8217;idea esplosiva&#8221;: frattinizzare.js<\/em><\/p>\n<p>In italiano <a href=\"http:\/\/www.sclerosi.org\/frattinizzare.php\">http:\/\/www.sclerosi.org\/frattinizzare.php<\/a><\/p>\n<p>In tedesco <a href=\"http:\/\/www.spreeblick.com\/2007\/09\/15\/bombenidee\/\">http:\/\/www.spreeblick.com\/2007\/09\/15\/bombenidee\/<\/a><\/p>\n<p>In francese <a href=\"http:\/\/www.spreeblick.com\/2007\/09\/15\/une-idee-de-bombe-frattinizerjs-a-telecharger\/\">http:\/\/www.spreeblick.com\/2007\/09\/15\/une-idee-de-bombe-frattinizerjs-a-telecharger\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduzione italiana di un articolo in Edri-gram &#8211; 26 settembre 2007 (english text is available here). Disponibile anche in pdf (migliore come testo stampabile) E cos\u00ec c&#8217;\u00e8 un nuovo verbo in Europa: frattinizzare. Apparso prima in Germania, subito dopo in Francia e in Italia, potrebbe circolare anche in altre lingue. O potr\u00e0 essere sostituito da&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.alcei.it\/?p=124\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">La &#8220;frattinizzazione&#8221; non \u00e8 l&#8217;unica minaccia<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[4,12,5],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":200,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124\/revisions\/200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alcei.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}