Comunicato ALCEI del 3 settembre 1994

Nasce l’Associazione per i diritti del cittadino elettronico: un appuntamento per gli operatori dell’informazione
Abbiamo deciso di tutelare e sviluppare un diritto nuovo, un diritto ancora debole. Un diritto di libertà. Abbiamo deciso di farlo in prima persona. Il 27 luglio è nata a Milano

ALCEI
Electronic Frontiers Italy

Associazione per la libertà
nella comunicazione elettronica interattiva

ALCEI è l’associazione di coloro che usano le nuove tecnologie informatiche e telematiche per lavorare, informarsi, coltivare i propri hobby.

Non è un diritto “secondario”, superfluo, un lusso politico. E’, semmai, un diritto del futuro prossimo. Manager, professionisti, imprenditori, studenti, ricercatori, appassionati: c’è un “popolo del modem”, un popolo della comunicazione telematica, che l’opinione pubblica conosce solo parzialmente o in modo distorto, attraverso mille luoghi comuni che non lo descrivono correttamente: mai sentito parlare di “autostrade dell’informazione”, di “cyber”, di “virtuale” di “reti”? Siamo noi, ma visti attraverso lo specchio deformante del luogo comune. Abbiamo deciso di dare un nome a questa nuova figura: il cittadino elettronico.

In realtà siamo gente che lavora, che studia, che produce, che si diverte: lo facciamo con le tecnologie che fra pochi anni, in qualche caso fra pochi mesi, apparterranno a tutti, saranno parte della quotidianità di tutti, cambieranno il lavoro di ognuno: giornali telematici, comunicazione interattiva e non autoritaria, telelavoro, acquisti, discussioni tecniche e culturali, forme di partecipazione politica a distanza.

E’ un mondo che non ha confini, quello che ci aspetta: problemi di questo genere sono all’ordine del giorno negli Stati Uniti, dove è nata da tempo la Electronic Frontiers Foundation, che ha già dato all’Alcei il proprio riconoscimento.

Non sembri esagerato: nella terra di frontiera nella quale ci muoviamo vediamo già i pericoli che si addensano sul futuro: pericoli che riguardano la libertà d’espressione, la privacy, la libera circolazione delle idee, la possibilità per tutti di accedere all’informazione senza disparità e privilegi.