Comunicato ALCEI del 5 giugno 1996

ADN KRONOS e Falange Armata

Un anno fa vi fu un grande clamore intorno alla presunta aggressione telematica ai danni dell’agenzia ADN Kronos e che, alla luce dei fatti, si era poi rivelato essere un episodio privo di consistenza. Tra l’altro, in quell’occasione, nessuno si era preoccupato di rendere note all’opinione pubblica le conclusioni degli inquirenti. Adesso giunge la notizia dell’individuazione di “IceMc”, uno studente di diciassette anni, quale presunto responsabile di una serie imprecisata di accessi abusivi perpetrati in punti isolati e mal protetti delle reti telematiche

Soliti titoli a pagina intera, informazione scarsa, la notizia, così come presentata risulta risibile.

Il fatto, che poteva costituire l’occasione per una riflessione seria sui temi della libertà nella rete, ha purtroppo ceduto il passo ancora una volta alla “vena” sensazionalistica e superficiale che ha caratterizzato trasversalmente la quasi totalità dei mezzi di informazione.

Vi sono giornalisti seri e competenti che con pazienza scrivono articoli validi e pur avendo una ottima conoscenza delle problematiche reali delle reti di calclatori e della comunicazione elettronica continuano ad essere relegati sulla stampa specializzata o entro spazi ridottissimi.

Non manca dunque l’intelligenza ma la volontà che essa venga impiegata per dare informazione di qualità, e questo ci preoccupa molto più di quanto la rete telematica preoccupi i lettori. Con o senza innocui quanto pittoreschi “hackers”.

Alcei, l’Associazione per la Libera Comunicazione Elettronica Interattiva si dispiace di dover denunciare ancora una volta questo approccio distorto che non tiene conto dei reali problemi e distoglie l’attenzione del pubblico da quelle che sono le infinite opportunità culturali, sociali ed economiche che si sviluppano intorno alla rete.